22 ottobre 2016

Dopo la laurea

Frequenta numerosi corsi per Operatori del Settore, organizzati da Enti vari quali: Università, Gruppo Abele, Centro Torinese di Solidarietà (C.T.S), Prefettura di Torino, Comune di Torino, Regione Piemonte, Ministero di Grazia e Giustizia, Centro per lo studio dell’Anoressia e della Bulimia (ABA) di Milano, Centro di Tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza Maltrattata (TIAMA) di Milano.

Si occupa di criticità e patologie individuali e familiari quali: ansia, attacchi di panico, depressione, dipendenze.

L’ intervento si articola in:

  • Psicoterapia individuale.

È un intervento rivolto al singolo individuo in riferimento a un disagio generalizzato o legato a specifici contesti o relazioni.
La terapia individuale è relativa alla dimensione relazionale e interattiva della persone: si analizzano le relazioni significative del presente, nel passato e nelle prospettive future.
L’integrazione con la formazione junghiana permette un proficuo lavoro con gli aspetti simbolici del se (sogni, immagini, movimento).

  • Psicoterapia di coppia.

È un intervento finalizzato ad aiutare ipartner che vogliono superare momenti critici all’interno della relazione. In rapporto al ciclo vitale della famiglie i disagi possono essere di diversa natura.

  • Psicoterapie familiare.

È un intervento rivolto a tutti i membri del nucleo familiare. L’obbiettivo e quello di favorire i processi di cambiamento: a partire dalla storia della famiglia si lavora sui rapporti disfunzionali e sulla componente rappresentazionale dei legami familiari. Molti sintomi legati al disagio psicologico sono efficacemente trattabili lavorando con tutta la famiglia.

  • Consulenze sulla genitorialità.

È un intervento orientato alla comprensione del problema e alla ricerca di strategie di risoluzione o di eventuali indicazioni di trattamento adeguate. L’obbiettivo è quello di attivare e sostenere competenze genitoriali.

  • Consulenze su presunte situazioni di maltrattamento e abuso.
  • Consulenze e psicoterapie legate a problemi di violenza intra-familiare (violenza di genere, violenza   assistita…).

“…spesso negli adulti vi sono dei bambini imprigionati, con il loro dolore
la loro confusione…
Bambini non ascoltati e non curati, capaci di condizionare
drammaticamente gli adulti nei quali continueranno a vivere, spesso
diventati a loro volta genitori maltrattanti e violenti.”
(Cancrini)

Il modello di intervento attinge sia alle teorie sistemico-relazionali che alle teorie psicodinamiche riorganizzate alla luce della conoscenza dei funzionamenti post traumatici.
Negli ultimi anni approfondisce le tematiche della Psicopatologia Adulta legata ai Disagi e ai Traumi Infantili e della Violenza Domestica.
“Sempre più frequentemente emergono, nella storia di vita dei pazienti psichiatrici, affetti da dipendenze patologiche, con importanti fallimenti nella vita personale e relazionale, esperienze di vittimizzazione nell’ infanzia, con cui le patologie riscontrate nell’età adulta appaiono significativamente correlate.
Talvolta è proprio la nuova attenzione degli operatori a questa possibilità che permette da un lato il riconoscimento di funzionamenti psicologici post traumatici nei pazienti e dall’altro al paziente stesso la presa di contatto con il proprio passato di maltrattamento e abuso e il racconto dello stesso.
Particolarmente cruciale è in tal senso l’emergere di rivelazioni nell’età adulta di abusi sessuali subiti nell’infanzia.
Appare quindi utile, a partire da una conoscenza generale dei funzionamenti psicologici post traumatici e della loro espressione in varie costellazioni sintomatiche, approfondire gli aspetti operativi di una valutazione clinica del paziente adulto che tenga conto delle esperienze di vittimizzazione infantile e orienti così le successive scelte terapeutiche. In particolare, saper sviluppare strumenti psicodiagnostici e chiavi di lettura del materiale che ne emerge mirati al riconoscimento dei funzionamenti post traumatici può costituire una rilevante porta d’accesso, per il paziente e per il curante, all’origine traumatica del malessere.”

CENTRO TIAMA (tutela infanzia adolescenza maltrattata) Milano.
Ha alle spalle un lungo percorso di Psicoanalisi e Psicodramma Junghiano, con la Dott.ssa Pianarosa ed il Dott. Vigliano, con parallela formazione quadriennale in Dance MovementTherapy ad orientamento Junghiano.
È Mediatore Familiare Sistemico, dal 1996 (titolo conseguito presso il polo formativo Eteropoiesi di Torino).
Dal 2012 è socio fondatore e Presidente della APM “La Tenda Della Luna”, Associazione che si occupa di prevenzione e cura dell’agire violento; diffusione di una cultura contro gli stereotipi di genere e l’omofobia e della conoscenza del maltrattamento intrafamiliare in ogni sua manifestazione (violenza di genere, violenza assistita…).
L’associazione fa completa opera di prevenzione primaria a sostegno della genitorialità al fine di ridurre le condotte a rischio nella famiglia, nella prima e nella seconda infanzia e nell’adolescenza.
L’associazione fa parte del CCPCVD (Coordinamento Cittadino e Provinciale Contro la Violenza alle Donne).